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nietta
la password
 
 
 
 
           
       

Mi chiamo Maria Rosa Morandi ma rispondo a tanti altri “appellativi”: mamma, mimmi, mammina, jack, prof., signora Stornello…

… e oltre a ciò all’anagrafe c’è anche Antonietta, un’aggiunta per par condicio fra le nonne, un nome mai usato e che mi piaceva ancor meno degli altri due…

Un nome che imbrogliava, che bisognava assolutamente ricordarsi per i documenti ufficiali… e dato che era in memoria è diventata la mia password.

E adesso abbreviata alla moda dei Sere, Ste, Vale, Giu …diventa Nietta, la mia password per il substrato che soggiace alle  “variegate sembianze” con cui giro per il mondo ma soprattutto per le zone d’ombra fra l’una e l’altra…

 

 

 

Disclaimer

Le foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarmi per chiederne la rimozione.

 
15 agosto 2005

E SE IL BURKA SE LO METTESSE GENTILINI?

Quando l'egregio è uscito con la sua ordinanza contro i camicioni, la mia prima reazione è stata: "Appena ci capita di andare da quelle parti giuro che sfoggio il mio caftano, appena comprato da un marocchino sulla spiaggia...". Poi Carmelo mi ha fatto notare che se "quello" fa la guerra ai camicioni, beh allora ce l'ha anche con i preti in tonaca... o no? e ci è venuto in mente il nostro amico Don Gabriele che ama d'estate nei week end girare in tonaca perchè "sta più fresco"... chissà se il suo corregionale Gentilini lo multerà quando torna al paese natio che si trova giusto da quelle parti...
Poi oggi leggo della sentenza, giusto di Treviso, che indossare il burka non è reato... e mi è tornato in mente che nelle sue dichiarazioni il nemico dei caftani aveva affermato che le nostre donne non indossano vestitoni anche perchè amano esibire le loro bellezze... immagini si riferisse a pance e ombelichi, scollature vertiginose,pantaloni a vita bassa che lasciano scoperte culetti e  mutande ridotte a fili interdentali...
A me sembra che l'eccesso di pudore sia limitante e non mi scandalizzano monokini o la pratica del nudismo, ma sono piuttosto infastidita dall'uso della provocazione sessuale per "farsi accettare" dalle adolescenti o per "vendere" come capita nella pubblicità... Anche perchè ad essere mercifificato è soprattutto il corpo femminile, e il signor Gentilini sembra più un patito delle "gnocche" che della bellezza classica o della naturalezza del corpo...
Ricordo un intervento fatto nella mia classe da una ragazza marocchina, all'interno di un progetto di educazione interculturale.Disse che quando era arrivata a Torino per studiare all'Università, la cosa che più l'aveva sconcertata erano stati i cartelloni pubblicitari lungo la strada dall'aeroporto di Caselle a Torino. Si era chiesta che rispetto avessimo per le donne...
Già, se è vero che la mortificazione inutile del corpo è un modo di sottomettere le donne, è altrettanto vero che la mercificazione del corpo le rende schiave... o forse al tizio di cui sopra vanno sicuramente bene le immigrate schiavizzate che in vesti succinte sono costrette a vendersi...
Ecco un consiglio gratis: forse sarebbe utile avere un equilibrato senso del pudore e magari a Gentilini sevirebbe un burka per coprire le "pudenda" (leggi "faccia da ...)




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14 agosto 2005


  mi è venuta voglia di tornare sul blog... in effetti ci penso da tempo ... ma avevo lo scrupolo di dovermi giusificare o dover raccontare tutto quello che è successo in questo periodo... ma il blog è mio e ci faccio quello che mi pare, o no?
e allora prendetemi come sono...




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9 giugno 2005

FINALMENTE LIBERA!!!

 

Pochi minuti fa Clementina è stata liberata.

EVVIVA!!!!

Ogni tanto succede qualcosa di giusto a questo mondo.




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5 giugno 2005

MA CHI VIENE SU QUESTO BLOG?

Sono arrivata a 5000 visite Dio solo sa come, visto che curo ben poco questo blog. Miracoli del web o amici caparbi  e affezionati...
Sinceramente non so se chiuderlo, pensavo fosse un modo per esprimermi, ma in realtà non è così. Insomma il mezzo attraente facilita ai ragazzi la scrittura, ma non funziona con le vecchie prof.
Mi sento ingessata anche col computer. Esattamente come nelle altre situazioni. Se il mio sogno di vita è comunicare, devo dire che è rimasto un mero desiderio..




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22 maggio 2005

PER NON DIMENTICARE CHI PAGA LE PROPRIE SCELTE DI PACE

 

Questo logo per non dimenticare Clementina.          

Questa volta non c'è più stato tutta la pubblicità come per le due Simone, ma penso sia importante ricordare chi lavora in silenzio per migliorare la vita degli altri e costruire una pace giusta.

Diffondete questo logo e se volete sapere chi lo ha ideato andate al blog

http://scuoledipace.splinder.com

 




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6 maggio 2005


Da quando smanetto su quelli di Rivalba, non ho più tanta voglia di scrivere su Nietta... sono anche prostrata dal caldo, dall'accumularsi di stress vari, dalle dichiarazioni dei redditi, dalla mole di impegni...
Comunque da qualche parte nel mondo reale e in quello virtuale ci sono ancora...




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5 aprile 2005


11 a 2
e vai!!!!!!




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4 aprile 2005


a Dio, Giovanni Paolo




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27 marzo 2005


  BUONA PASQUA




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21 febbraio 2005

Mario Contu non c'è più

Quando ieri sera un'amica ci ha telefonato per dirci che Mario Contu era morto improvvisamente, sono rimasta interdetta, e immediatamente un folla di ricordi mi ha riempito la mente.
...quando Carmelo, Mario e altri papà a una festa dell'asilo di Arianna si erano esibiti come ragazzi pon/pon dato che la natura li aveva dotati di barba, oppure quando Irene piccolissima in passeggino chiamava me "mimmi" e tutti gli uomini barbuti come suo padre "mamma" e Mario mi guardava perplesso e mi chiedeva "Ma come mai mi chiama mamma? è normale?". Oppure quando ci si organizzava per le proteste per la mensa e mia madre, che vi aveva portato lei le figlie perchè noi non potevamo, tornò a casa ammirata per come Mario e Anna avevano organizzato i bambini, propio lei che non aveva mai pensato di partecipare a uno sciopero o una manifestazione pubblica...
Negli ultimi anni i bambini erano cresciuti, ci si era persi di vista ma io approvavo sempre quando uno dei miei allievi andava all'ENAIP, gli dicevo "E' una buona scelta" e pensavo che il fatto che lui lavorasse lì era una garanzia.
Ogni tanto ci si incontrava davanti al supermercato e si parlava di come crescevano i nostri figli oppure con le ragazze ci si indicava sempre le sue foto sul giornale o quando "passava" in TV ci si chiamava con la voglia di vedere un vecchio amico.
Su Internet si sprecano i commenti personali politici e chi più ne ha ne metta... ma io voglio ricordarlo così come un uomo che faceva le sue scelte non per interesse personale ma perchè voleva "bene" alla ggente, alla sua famiglia. Non ho sempre ho condiviso le sue scelte, non sempre ho approvato le sue priorità, non sempre l'ho trovato coerente ma di sicuro è uno che ci ha provato col cuore...
Ciao Mario




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21 febbraio 2005

CHOISE POST...DATATO

Questo post l'avevo scritto la settimana scorsa, ma non lo avevo mai postato...
però è sempre valido e allora  lo metto in rete adesso...

Con Carmelo e altri amici abbiamo vissuto un'esperienza veramente singolare... siamo stati  a Rivalba, un paesino sperduto del Canavese per un week end. dal tema CHOICE- scegliere.
Avremmo dovuto essere gli "animatori" di una trentina di giovani dai venti ai trenta, ma invece ci siamo ritrovati a non stare dall'altra parte della cattedra, come faccio di mestiere ma coinvolgermi di nuovo nelle mie scelte. Ormai a cinquantanni la via sembra tracciata, ma in realtà
quanto rinnoviamo le nostre scelta,
quanto le subiamo,
quanto ce le facciamo scivolare addosso come una routine abitudinaria? 
Quanto "portiamo avanti il discorso" ( come si diceva ai miei tempi) quanto invece i "discorsi" ci trascinano per fossi da cui non ci muoviamo più?
L'altra grande esperienza è stata  incontrare il pianeta "giovani". Proprio nel momento in cui cominciavo a dire "ai miei tempi era meglio"  mi sono resa conto che i tempi sono cambiati, che io mi sono seduta e che i giovani invece, come noi  "ai nostri bei tempi", lottano soffrono amano e non hanno paura di rischiare...anche da soli.
Ma se non lo facciamo anche noi, di rischiare sulla fiducia, non sappiamo riconoscerlo in chi ci sta intorno.




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9 febbraio 2005

SAN VALENTINO


Lunedì prossimo è san Valentino, non mi piacciono molto queste feste obbligate... e poi scolasticamente è tristemente diffuso il detto
SAN VALENTINO
CACCIA AL PRIMINO

con tutto il seguito di bombolette schiumogene, canzoncine di Heidi da cantare nei cessi, vicepresidi che fanno uscire prima i primini, ma poi tanto quelli aspettano per farsi schiumare... etc.etc.

Dicevo che non mi piace san Valentino, perchè si è comunque trasformata in un rito consumistico, e sinceramente salvo solo i baci Perugina perchè sono proprio buoni...

Devo però dire che questa festa la sento mia. Se è la festa degli innamorati è la mia festa: io sono innamorata, anche se ho cinquantanni, anche se amarsi per trentun anni vuol dire decidere di amarsi molte volte, e decidere molte volte di non lasciar perdere, anche se sembra più facile, e tornare alla carica per togliere a quell'orso la sua armatura, che con me non osa più mettere ma che usa magari con le figlie... e farmi coccolare perchè "tu scherzi, ma io sto male davvero...",  e costringermi a parlare quando mi chiuderei così tranquillamente nella mia "depressione" invernale

Insomma .... ciao, Carmelo...
buon san valentino a noi due




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30 gennaio 2005

BAH

Mi chiedo ogni tanto che ci faccio sul blog: non è un momento di sfogo perchè raramente riesco a tirare fuori quello che sento, se non per immagini, e solo quanfdo non sono cose troppo negative o comunque accettate. leggo altri blog e vedo come molti invece lo usano come un diario .

Altri hanno riflessioni da fare: non importa se su un gruppo musicale o sulla politica, sanno cosa dire e vogliono comunicarlo.

Io ho una vita molto concentrata su mio piccolo mondo: cento duecento  mille persone con cui ho a che fare e che riempiono la mia mente. La famiglia, la scuola, gli amici, IM riempiono il mio cuore di amore, dolore, preoccupazione, affetto, affanno, gioia...

Non so andare al di là, anche Dio mi parla solo attraverso di loro... sono proprio un po' limitata...

E allora perchè tengo un blog?


 


 




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27 gennaio 2005

27 gennaio 2005. IL GIORNO DELLA MEMORIA

“Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.

Mai dimenticherò quel fumo.

Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.

Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.

Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.

Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.

Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso.

Mai."

                                                                                      
Elie Wiesel "La notte"




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27 gennaio 2005

PICCOLA GIOIA

 in questa

poesia
 riconosco
alcune sensazioni

provate 

 quando il sole

splende

e il mondo

 sembra

 più vivibile




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25 gennaio 2005

THE DAY AFTER

Secondo uno psicologo inglese ieri era il giorno più deprimente dell'anno, lo ha calcolato in base a variabili di diverso tipo (fine effetto vacanze di Natale+pagamento carte di credito dei regali+giornate corte+prossime vacanze troppo lontane etc. etc.).
Oggi le cose dovrebbero andare meglio...
Ma l'effetto Day-after mi lascia ancora sbacalita...




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19 gennaio 2005

BIANCANEVE

Ciao!
Sto per tornare...
Le giornate si allungano... e la depressione si accorcia...



Comunque ieri sera vedere i fiocchi di neve che danzavano fitti nella luce gialla mi ha dato una snsazione di profondo inverno... oggi invece SOLE e la neve è un ricordo sciolto dal fohn (sì lo so che ci vuole l'umlaut ma non riesco a trovarla nei caratteri speciali).
Domani però targhe alterne e noi abbiamo solo targhe dispari... si torna sui tram affollati, gente!!!!




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10 dicembre 2004

SOLE


Quando c'è il sole la vita sembra più facile e riesco ad affrontare la vita con più energia. 
Secondo la figlia maggiore sembro dopata.
Meglio dopata che "spatasciata"...
O no?
 




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5 dicembre 2004

SONO IO O IL MIO CANE?

 Sarà per questo che non scrivo più sul blog?

"Dogs are wise. They crawl away into a quiet corner and lick their wounds and do not rejoin the world until they are whole once more." Agatha Christie
"I cani sono saggi. Loro si mettono buoni in un angolo a leccarsi le ferite e non si ripresentano finché non si sono completamente ristabiliti"




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11 ottobre 2004


Ci sono dei momenti in cui sono veramente orgogliosa di appartenere al Boselli



DICHIARAZIONE



DI AUTONOMIA



I docenti, il personale A.T.A., gli allievi ed i genitori dell’istituto Paolo Boselli intendono fondare l’Autonomia del loro Istituto sulle seguenti irrinunciabili modalità che nel loro insieme costituiscono l’identità della scuola stessa:


Scuola statale

L’Istituto Paolo Boselli è una scuola pubblica che considera la disponibilità e l’assegnazione da parte dello Stato italiano delle risorse finanziarie, strutturali ed umane garanzie perché la scuola realizzi le finalità previste dalla Costituzione, libera da condizionamenti ed interessi economici ed ideologici. 


Scuola di formazione generale

L’Istituto Paolo Boselli è una scuola di Formazione generale con finalità culturali che prevede la graduale acquisizione di competenze di carattere professionale. I Progetti e le attività didattiche del  biennio iniziale sono concepiti come parte integrante dell’obbligo scolastico.


Scuola ancorata al territorio

L’Istituto Paolo Boselli considera il rapporto con le realtà istituzionali e associative più rappresentative del territorio necessario per potere avviare collaborazioni con altri Paesi d’Europa e del  mondo intero. Privilegia nella pianificazione e progettazione della propria offerta formativa i rapporti con l’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale della Provincia di Torino.


Scuola aperta a tutti

L’Istituto Paolo Boselli è aperto a tutti ed è orgoglioso di attuare azioni di discriminazione positiva al fine di favorire i lavoratori, i diversamente abili, gli stranieri ed in generale i meno abbienti.

 

Scuola di orientamento

L’Istituto Paolo Boselli considera il percorso di apprendimento degli studenti in un’ottica di orientamento alla costruzione di una identità personale, culturale e professionale; realizza progetti di recupero, di elaborazione di curricoli individualizzati e di ri-orientamento scolastico e rifiuta lo strumento della selezione come forma di veto all’accesso a un percorso formativo.


Scuola democratica

L’Istituto Paolo Boselli ispira la propria azione formativa ai principi della Costituzione italiana, favorisce l’autonomia degli studenti con i quali privilegia la costruzione di un rapporto di tipo contrattuale, fondato sull’ascolto e il confronto dialettico.


Scuola per la felicità 

L’Istituto Paolo Boselli considera pre-requisito fondamentale alla didattica dell’apprendimento la creazione di un ambiente che favorisca lo star bene e l’attivazione di metodologie atte a coltivare le emozioni.


Scuola di pace

L’Istituto Paolo Boselli ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e promuove una pedagogia della pace valorizzando la molteplicità culturale degli studenti e promuovendo rapporti fondati sul contratto formativo.



QUESTA DICHIARAZIONE È  STATA APPROVATA ALL’UNANIMINITÀ


            NEL COLLEGIO DOCENTI DEL 30 SETTEMBRE 2004




                      



 




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10 ottobre 2004

OVERDOSE

Scrivere... scrivere... scrivere...

relazioni

programmazioni

verbali

progetti

richieste fondi

testimonianze

giudizi

lettere

cartelli

......

ECCO PERCHè NON SCRIVO PIù SUL BLOG.

SONO IN OVERDOSE DA SCRITTURA!!!!!!!!!!!!

E ALLORA ECCO IL MIO APPELLO...


 


 



 



 




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1 ottobre 2004

CHE FARE?

Nuova strage in Iraq. Tra i morti 37 bambini.


Ieri in collegio docenti abbiamo approvato un’aggiunta alla nostra dichiarazione di autonomia: oltre a essere una scuola statale, di formazione generale, ancorata al territorio, aperta a tutti, di orientamento, democratica, per la felicità ... abbiamo votato di voler essere una scuola per la pace.

Fra i tanti ragionamenti, discussioni, prese di posizioni, ragionamenti … abbiamo scelto in modo viscerale. Non si poteva non essere d’accordo di fronte a quello che la guerra provoca. Il preside l’ha definita il male assoluto, e lui, che ha vissuto come volontario i massacri in Ruanda, in Biafra e ad Haiti non poteva essere smentito. La guerra provoca di sicuro solo morte e sempre più la morte di innocenti, ormai il 90 per cento dei morti in una guerra è costituita da civili.


Usando la logica e la ragione si può giustificare una guerra per “migliorare” una situazione, a tavolino si possono addizionare e sottrarre morti con liberazione, morti con riforme, morti con giustizia e trovare che in termini di qualità/prezzo  la guerra conviene.


Ma alla resa dei conti, l'unica certezza è che migliaia, milioni di persone sono morte, anche se non imbracciavano un mitra, e che magari erano proprio quelle persone, quei bambini a cui si voleva dare un mondo migliore, ma sono morti senza poterlo neppure sognare.



Alla fine quando abbiamo votato, nessuna mano si è levata contro.




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28 settembre 2004

OGNI TANTO CAPITA QUALCOSA DI BUONO

Le due Simone sono scese all'aeroporto di Ciampino, sorridenti e serene...

Ogni tanto capita qualcosa di buono...
Godiamoci questo momento: ce ne sono troppo pochi...






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26 settembre 2004

SONO COMMOSSA....

Sono una blogger poco attiva e attenta, ma vedo che le visite continuano anche quando mi assento e tanto...

Sono commossa ... veramente... vuol dire che ho trovato proprio degli amici attenti...

... quando ho aperto il blog, pensavo che sarebbe stato un "mio" posto per riflettere e comunicare pensieri e sentimenti che in genere non riesco ad esprimere nella frenesia della vita quotidiana...

... in realtà riesco ad esprimerne pochi ma l'idea di avere un blog mi serve almeno a ... pensarli

... mi spiego: almeno tre o quattro volte al giorno penso "ecco una cosa da mettere nel blog" e nella mente mi organizzo i concetti e anche la forma, penso all'immagine adatta

...poi sul blog arriva sì e no la decima parte dei miei post virtuali...

... però per me è importante riuscire a dare spazio anche ai miei pensieri e organizzarli e analizzarli un po' ...

insomma c'è nella mia testa un blog virtuale, o meglio un blog al quadrato... peccato che siamo ancora fermi alle fibre ottiche... quando inventeranno le fibre "mentali"  Nietta diventerà logorroica...

In attesa saluto chi passa  e ripassa di qua con tanta pazienza...




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17 settembre 2004

L'HO TROVATA!!!!!!

la foto, obviously...

Figlia elfa e figlio peloso (un po' di anni fa)

Il figlio peloso ora si è un po' ingrigito (si avvia a compiere undici anni),

la figlia elfa si è evoluta in quasi donna.




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17 settembre 2004

QUE ME AMAT, AMET ET CANEM MEUM

chi mi ama, ama anche il mio cane


Chi ama me amerà anche il mio cane.


Que me amat, amet et canem meum.
San Bernardo di Chiaravalle


Questa citazione, che mi è arrivata tramite internet, non  poteva non solleticarmi in quella parte del cuore dedicata a Figaro, il figlio peloso. Che giusto mentre aprivo la posta elettronica era, come al solito, accovacciato sui miei piedi. Non è un errore: è proprio sui, non ai miei piedi, come farebbe un cane "normale". Nei freddi inverni torinesi è piacevole, ma oggi c'è un bel sole di tipo estivo...


Metto una sua foto, così chi mi "ama" può vedere chi altro è compreso nel pacchetto...

Oops, bisogna prima che ne trovi una e su questo computer non ce ne sono...




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17 settembre 2004

SCUOLA: FUTURO SEMPLICE O FUTURO ANTERIORE?

Ho passato la mattinata a intervistare ragazzi rumeni appena arrivati per scoprire cosa sanno già e di cosa hanno bisogno per inserirsi a scuola. Mi aiutava R. M. Due anni fa era sua madre che traduceva le mie parole a lei, ed era lei che con aria spaventata  mi guardava con aria perplessa. Il rumeno non lo sapevo allora come non lo so adesso ma nei suoi occhi leggevo chiaramente la frase: "Questa è matta a pensare che io possa capirci qualcosa in questa scuola straniera e tantomeno cavarmela...". Oggi quando sono entrata nella sua classe si è offerta spontaneamente di aiutarmi con le sue compagne appena arrivate dalla Romania. E il severo collega di diritto l'ha lasciata uscire dalla classe dicendomi: "Non la conosco ancora bene, ma anche se perde un'ora ho già capito che recupererà in fretta...".

Alla fine della mattinata, in cui abbiamo esplorato il sistema scolastico rumeno e mi ha fatto da interprete e organizzato meglio di me la somministrazione delle prove di accertamento delle conoscenze per i nuovi arrivati, l'ho ringraziata, dicendole che senza di lei non sarei sempre riuscita a farmi capire da chi l'italiano lo mastica appena, ela fanciulla, sorridendo un po' sorniona, mi risposto che lei mi aveva sempre capita, senza problemi...

... e già: il problema si ribalta. La difficoltà vera non è farmi capire ma capire loro... è un'interessante prospettiva di lavoro e di pensiero...


e dopo  ciò, ... un pomeriggio di consigli di classe in cui molte colleghe elogiavano l'attenzione e l'impegno dei nostri nuovi allievi stranieri,  ... aver assistito in serata al festival del teatro di strada in cui si esibivano artisti albanesi, italiani, rumeni (i ragazzi di Miloud)..., facendo il solito giretto serale sui blog ho trovato questa discussione sulla Voce di Ghismunda


non potevo non intervenire!




Terzo festival del teatro di strada di Torino    

 Progetto Bucarest



P.S.


Altra cosa interessante della mattinata è stato vedere la nostra serissima e severa vice di TO2 svolgere le sue normali funzioni, tipo dettare circolari, discutere al telefono, spiegare la grammatica francese, ricevere i genitori, trattare con i ragazzi, far scattare le hostess... "indossando" il "naso rosso" di Miloud".

A chi le faceva notare che forse la cosa non era proprio consona al suo ruolo, ha risposto: "Se non diamo noi l'esempio ai ragazzi nelle iniziative di solidarietà..." 




 




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15 settembre 2004

TRAVOLTA DALLA SCUOLA

Pensavo che il blog sarebbe stato il mio momento di riflessione quotidiana, ma da quando è ricominciata la scuola (e sono in classe dal 2 settembre perchè al Boselli siamo felici solo lavorando di più...) alla sera sono in grado solo di fare qualche giochino e controllare la posta, o purtroppo lavorare anche alla sera.

Ho però notato che molti passano di qual lo stesso. Mi fa piacere: vuol dire che ho trovato degli amici anche sul web.

A presto                     


 


 


 




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5 settembre 2004

SENZA TITOLO

La pigrizia di fine estate ma soprattutto le tragedie di questi ultimi giorni mi hanno trattenuto dallo scrivere: mi sentivo frivola a parlare di vacanze, olimpiadi e piccole avventure... e di cose serie non so parlare e finisco per usare una retorica di maniera che non mi appartiene.

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri hanno saputo essere incisivi, leggete loro (Mirto, MTB,Enrica,Ghismunda...)




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20 agosto 2004

...E SE RINASCESSI BALENA PILOTA?

Una delle cose che più amo di più delle vacanze è nuotare.

In acqua mi trovo a mio agio perché galleggio bene ma pur apprezzando la facilità e la fluidità del movimento anche in piscina, per me il massimo resta sempre nuotare in mare.

Sarà un ritorno al brodo primordiale, al tempo in cui avevamo tutti le pinne, ma nuotare in mare mi regala sempre una pienezza soddisfacente, e mi sento in sintonia nella natura, molto più che camminare o correre.

Ci si sente avvolti da un elemento amico che ti sostiene e ti protegge…

Almeno io lo sento così … Carmelo invece mi sorveglia e guai se mi allontano troppo… resta sulla battigia ad aspettarmi con l’asciugamano, esprimendo così il suo desiderio di rivedermi coi piedi per terra. Ma il momento migliore per nuotare è al mattino più o meno presto, quando sulla spiaggia non c’è ancora nessuno, e tanto meno in acqua…

È bello nuotare verso il sole che sorge e che crea un sentiero dorato sull’acqua trasparente…

È anche bello nuotare al tramonto quando l’acqua si incupisce e sembra più densa e solida…

Insomma a Tenerife il mare me lo sono goduto: è interessante nuotare pensando che la costa davanti è quella dell’Africa o dell’America (a seconda delle spiagge), invece che la solita Albania o Sardegna…Sapete che lì la temperatura dell’acqua non scende mai sotto i 19 gradi (una temperatura che stimola il movimento…): capisco perché le balene pilota (in realtà sono dei delfini dalla testa rotonda come vedete dalle foto sotto) non si spostano mai da lì…

Se mi reincarnerò in un mammifero marino vorrei proprio nuotare con loro al largo di Tenerife…





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